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Costruiamo Saperi ERSILIA a Ragusa
stato avanzamento: in costruzione
tipologia cooperazione: coop. locale
beneficiari: comunità immigrate in condizioni lavorative svantaggiate
tag: integrazione, Immigrazione, Cooperazione Locale, ASF, Ragusa
COSTRUIAMO SAPERI
Ersilia a Ragusa
 
CONTESTO SOCIALE, CULTURALE, GEOGRAFICO
Il territorio ragusano ha storicamente attirato un gran numero di migranti, collocandoli in prevalenza nei settori agricolo ed edile, perchè vantava di un indicatore di benessere più elevato di eullo delle altre province siciliane. Da almeno cinque anni, tuttavia, l’intero territorio è attraversato da una situazione sempre più difficile a causa della crisi economica che ha riguardato principalmente l’occupazione nell’ambito dei suddetti settori trainanti dell’economia.  La situazione economico-sociale disastrata dei paesi di origine ha indotto, infatti, numerosi neo-comunitari, soprattutto rumeni, a cercare occupazione nelle serre del ragusano, accettando salari miserevoli (anche venti euro al giorno per circa dieci ore lavorative) e annullando così tutte le conquiste raggiunte da chi li ha preceduti.
La percentuale di lavoro nero è elevatissima ed il lavoro cosiddetto “grigio” costituirebbe la parte restante, mentre i contratti integralmente regolari rappresentano delle sparute eccezioni. L’economia locale è rivolta alla produzione più che alla qualità, e in questo contesto il lavoro degli immigrati è poco specializzato e dequalificante. In particolare sia nel contesto agricolo che in quello edile si è affermato il caporalato. A causa di queste nuove condizioni lavorative gli immigrati vivono in condizioni economiche svantaggiate e si trovano costretti a risiedere laddove l’offerta abitativa risulta più bassa. In particolare il tessuto del centro storico di Ragusa, che è caratterizzato da uno stato di degrado, dovuto all’abbandono degli immobili da parte dei cittadini locali, offre agli immigrati occasioni abitative a basso costo. Si è creato così un vero e proprio ghetto al centro storico della città. Il contesto attuale della crisi economica, che ha pesantemente coinvolto anche i cittadini italiani, ha esasperato il processo di marginalizzazione, accentuando la diffidenza tra le comunità immigrate e quelle italiane, che evitano i quartieri svalutati e popolati da immigrati. 
  
FASI DI REALIZZAZIONE/COSTRUTTIVE
Il progetto mira a generare un meccanismo imprenditoriale che abbia ricadute lavorative a più ampio raggio. Si darà vita ad un incubatore di impresa con quartier generale presso un’azienda di proprietà della Diocesi di Ragusa. Verrà avviato un percorso di avvio al lavoro con tre esiti interconnessi, che trasformeranno il centro di contrada Magnì in un polo produttivo, culturale, ricettivo, di integrazione delle diversità che irradierà le proprie attività in un intervento nel centro storico di Ragusa, dove si utilizzeranno locali di proprietà della diocesi per le attività di supporto. I destinatari verranno individuati mediante un apposito bando che individuerà 50 migranti. Gli altri 25, attraverso l'assegnazione di orti sociali agricoli e urbani , saranno accompagnati all'auto-produzione, al perfezionamento delle competenze acquisite e ad entrare in relazione con le attività commerciali del progetto.Nell’ottica dell’accompagnamento all’auto-imprenditorialità, con le cooperative nate dal progetto, si darà vita ad un dispositivo di trasformazione e vendita dei prodotti agricoli, articolato tra campagna e città, valorizzando gli spazi esistenti: da una parte Contrada Magnì, dall’altra gli spazi abbandonati del centro storico di Ragusa che offrono opportunità di ri-uso e ri-significazione. 

OBIETTIVI/RISULTATI
Obiettivo generale del progetto è quello di generare un sistema economico basato non sulla massimizzazione del profitto ma sulla valorizzazione delle risorse umane e del territorio. Risultato atteso  del progetto è quello di accompagnare il gruppo di migranti destinatari del progetto alla costituzione di due imprese in forma cooperativa, nonché all’avvio di attività produttive di supporto (agricole, artigianali e commerciali) all’interno degli spazi di Contrada Magnì e all’interno del tessuto urbano del centro storico di Ragusa, incentrate sulla trasformazione dei beni della terra, che ottimizzino le potenzialità agricole del territorio della Provincia. L’elevata specializzazione nonché la promozione all’auto-imprenditorialità ha altresì lo scopo di promuovere l'inserimento lavorativo professionalizzato dei migranti in imprese edili o agricole già esistenti. Oltre ai benefici in campo lavorativo e, conseguentemente, economico, il lavoro di ristrutturazione applicato agli immobili storici (Contrada Magnì e centro storico), favorirà tra i destinatari finali una maggiore integrazione sul territorio perché il progetto li renderà visibili come lavoratori ed imprenditori con competenze specifiche, e perché i processi di ristrutturazione e avvio di attività nel centro storico saranno gestite in forma partecipata con i cittadini autoctoni. La ristrutturazione di uno spazio-mercato nel centro storico darà inoltre immediato beneficio ai destinatari del progetto perché ne migliorerà il contesto di vita e abitativo sia nel breve che nel lungo periodo; scopo del progetto sarà infatti anche promuovere la diffusione del modello attraverso attività di divulgazione (seminari, convegni, workshop) a scala locale e nazionale.
 
STATO
In corso
BENEFICIARI
Persone immigrate in condizioni lavorative svantaggiate
LUOGO
Ragusa
PERIODO
Dal 2015
PARTNERS
Diocesi di Ragusa
CoonfCooperative Provincia di Ragusa
Uniti Senza Frontiere

FINANZIATORI
Fondazione con il Sud
CROWDFUNDING
https://www.produzionidalbasso.com/project/sedersi-a-magni-arredi-migranti/
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