NIO FAR
Una scuola per Fanghotte
Fanghotte, Senegal
2025—ongoing
Superficie 200 mq (Fase 1)
Beneficiaries i bambini del villaggio e dei villaggi limitrofi, circa 60 bambini
Partners Associazione Agrofarm Karamba
Funds Rothoblass (Fase 1)
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Architettura Senza Frontiere Italia - Milano ETS
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Causale: Nio Far, una scuola per Fanghotte
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NIO FAR. Una scuola per Fanghotte, è il progetto di un complesso scolastico nato dalla forza di volontà di un piccolo villaggio del sud del Senegal, nella regione della Casamance. Qui, dopo una lunga guerra civile durata circa quarant’anni, le famiglie sono tornate a vivere nei propri territori, riportando nuova energia e un forte senso di comunità.
“NIO FAR” in lingua Diola significa “siamo uniti” e racconta bene lo spirito del progetto.
La Casamance è una delle aree più fertili del Senegal, ma decenni di conflitto e abbandono hanno lasciato il territorio privo di servizi essenziali. In questo contesto, la scuola è diventata il fulcro della vita del villaggio.
Nel 2024 la comunità di Fanghotte ha costruito autonomamente due aule, potendo così accogliere i primi bambini in età scolare. In Senegal il percorso educativo comprende 6 anni di scuola primaria e 3 anni di scuola materna; per questo il villaggio avrebbe bisogno di almeno 7 aule.
Nel gennaio 2026 il governo senegalese ha costruito altre tre aule, portando il complesso scolastico a cinque spazi didattici. Tuttavia, le due aule auto-costruite presentano oggi gravi problemi di degrado e sicurezza.
Nel 2025 Architettura senza Frontiere Italia – Milano ETS, grazie all’associazione Karamba, ha avviato una collaborazione con la comunità di Fanghotte. Da questo incontro è nato il progetto NIO FAR, che accompagna il villaggio nel completamento della scuola attraverso una strategia di sviluppo per fasi, condivisa con insegnanti, genitori e abitanti
La prima fase è in corso e prevede la ristrutturazione delle due aule autocostruite e la realizzazione di uno spazio aperto coperto per favorire la socialità in un luogo piacevole e protetto. Una seconda fase invece prevede la realizzazione di un pozzo e di una stazione energetica con un pannello fotovoltaico, di un forno per l’argilla e il progetto di alcuni orti didattici. Tutte queste opere sono volte non solo a costruire condizioni di vivibilità del luogo, ma anche a favorire lo sviluppo di attività creative e commerciali. La terza fase prevista si propone di costruire le ultime due aule indispensabili per la scuola primaria e materna e inoltre prevede di costruire un campo da beach volley e di completare il giardino.
La Fase 1, l’ampliamento della scuola, si è dovuto confrontare con l’esistente: un piccolo volume auto-costruito in blocchetti di cemento e copertura in lamiera per soddisfare il bisogno delle prime due aule.
Il primo intervento richiesto è stato la messa in sicurezza ed adeguamento di queste due aule auto-costruite dal punto di vista climatico, per rispondere al quale abbiamo sollevato la copertura e realizzato un controsoffitto interno così da creare una copertura ventilata e fermare il riverbero del calore.
Un fitto sistema di brises soleil è pensato per controllare e modulare l’ingresso della luce solare e del vento che soffia soprattutto la sera.
La sistemazione delle due aule auto-costruite è stata l’occasione per creare uno spazio esterno coperto, dove consentire ai bambini ristoro durante le ore di pausa, dove consentire agli insegnanti momenti di didattica all’aperto, dove consentire a tutta la comunità momenti di incontro, tutti sfruttando il grande cerchio centrale per sedersi e dialogare.